Menu principale:
Religione > Il mio commento al Vangelo secondo Marco
Gesù che ha detto dalla Croce "perdona loro perché non sanno quello che fanno", perdonerà anche me, ultimo dei credenti e peccatore, laureato in giurisprudenza e teologo improvvisato, per aver osato commentare il Suo Santissimo Vangelo. Il commento che potete leggere sotto non è stato supervisionato o approvato dalla Santa Chiesa. Si tratta solamente delle opinioni personali di un laico, pronto a cancellare questo commento dal web, qualora le autorità ecclesiastiche me ne facciano richiesta.
CAPITOLO SUCCESSIVO - CAPITOLO PRECEDENTE
a) Prima ispirazione.
Con la prima venuta del Messia, è già venuto il Regno di Dio che è instaurato, a mio avviso, con la sua Resurrezione e Ascensione, perciò Gesù dice di convertirsi e credere al Vangelo (15). In altro punto, Gesù dirà che ai poveri è annunciata la Buona Novella. Ecco il segno del Regno Messianico. Gesù veramente predilige i poveri ed è venuto per quattro motivi in relazione a loro. Primo, per liberarli. Ecco che questo aspetto vede Gesù nuovo Mosè che traghetta i poveri nel deserto, infatti Gesù viene tentato proprio nel deserto, come il popolo di Israele verrrà tentato per mancanza di acqua, quando Mosè dirà "tra poco mi lapideranno", riferendosi alla mancanza di acqua. Questo aspetto è stato intuito bene nella Teologia della liberazione. Il secondo motivo è che Gesù è venuto per dichiararli beati. L'Africa è più beata dell'Europa perchè è più povera, per fare un esempio. Il terzo motivo, Gesù viene per benedire il poveri giusti, perché ci sono anche poveri malvagi. Ecco che Gesù porrà gli agnelli alla sua destra e i capri alla sua sinistra. Alcuni poveri saranno salvati altri saranno condannati, come dice il Signore, "benedirò chi vorrò", "avrò misericordia di chi vorrò" e "condannerò chi vorrò condannare". Ecco che il Signore è veramente libero. Il quarto motivo è che Gesù è il padre dei poveri perchè è il padre di tutti i derubati. I cristiano è spesso derubato dei suoi averi, come infatti un povero è diventato tale se non perché è stato derubato? Gesù è egli stesso povero e derubato. Infatti gli hanno tolto due cose: la sua dignità con la Passione e le sue vesti, che si giocheranno a sorte.
b) Seconda ispirazione.
E' da notare che Giovanni il Battista non viene tentato dal diavolo, Gesù viene tentato da Satana. Gesù mostra quattro cose vincendo le tentazioni. Che il Signore è Signore anche degli inferi. Non c'è spazio per una visione manichea. Secondo, che solo Cristo è autore del potere terreno. Terzo, che Gesù è il Figlio di Dio, come Marco proclama solennemente in apertura del suo Vangelo (1). Quarto, che Gesù ci ammaestra come suoi cuccioli, indicando come noi stessi dobbiamo rispondere al diavolo quando ci tenta come Gesù è stato tentato.
c) Terza ispirazione.
Gesù dice di essere venuto per predicare (38) e compie numerosi miracoli. Questi miracoli sono segni del cielo e testimoniano l'avvento di un tempo assolutamente straordinario. Chi imita Cristo, compie questi segni, scaccia i demoni nel suo nome e predica il Vangelo dai tetti. Ora, il Vangelo distingue tra esorcismo e guarigione di malattie (34) e ancora oggi distinguiamo tra malattia psichiatrica e infestazione di demoni, che non è la possessione diabolica. Pescare uomini, significa prendersi cura dell'altro nella sua totalità. Non possiamo incontrare il nostro prossimo senza una percezione della sua malattia e della presenza eventuale di demoni in lui. Quado Gesù dice "vi farò pescatore di uomini" (17) allude a varie attività. La prima, è la predicazione del Vangelo. Questa significa annunciare che Gesù è il Messia, invitare tutti a seguirlo ed imitarlo. La seconda è la guarigione delle malattie. La terza è il cacciare i demoni. Soffermamoci su ciascuna di queste attività. Non c'è opera di guarigione senza l'annuncio di Gesù Messia. D'altra parte, non c'è annuncio di Gesù Messia senza percezione e analisi della situazione degli ultimi che il Signore ci fa incontrare. Non sempre il nostro prossimo merita di essere guarito nella malattia o che scacciamo da lui un demone. Alcuni di quelli che incontriamo sono in Dio, altri sono in Satana. Ma cosa significa questo? Che qualcuno ha detto già "sì" nel suo intimo a Dio, altri, purtroppo hanno detto "sì" al principe delle tenebre. Così, hanno da loro stessi attirato su di sè chi uno spirito immondo, chi un diavolo, chi un castigo di Dio. Ma da qualunque cosa possono essere liberati e perciò di fronte a qualunque situazione dobbiamo pregare intensamente per capire come deve manifestarsi la gloria di Dio con riguardo al prossimo che incontriamo. Avremo modo di tornare su questo argomento.