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Il Perditempo.org: commento al Vangelo secondo Marco, cap. VI

Religione > Il mio commento al Vangelo secondo Marco

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Gesù che ha detto dalla Croce "perdona loro perché non sanno quello che fanno", perdonerà anche me, ultimo dei credenti e peccatore, laureato in giurisprudenza e teologo improvvisato, per aver osato commentare il Suo Santissimo Vangelo. Il commento che potete leggere sotto non è stato supervisionato o approvato dalla Santa Chiesa. Si tratta solamente delle opinioni personali di un laico, pronto a cancellare questo commento dal web, qualora le autorità ecclesiastiche me ne facciano richiesta.

a)
Prima ispirazione.

Gesù piange, Gesù soffre e qui Gesù si meraviglia (6). Questa è la sua natura umana. Perché Gesù si meraviglia della loro incredulità? Beniniteso non è scandalizzato, ma meravigliato. Perché Gesù era affezionato alla sua patria, ai suoi parenti e alla sua casa. Eppure chi ha avuto una fede più grande di Maria e Giuseppe, che sono i suoi parenti, quelli della sua patria e quelli della sua casa.
E' chiaro che qui è necessaria una lettura allegorica. Questo pleonasmo indica il giudaismo che è la patria di Gesù, la sua casa, la sua parentela. La patria indica Gerusalemme allegoricamente, la sua casa indica Jesse e la sua radice nonché Giacobbe Israele, e la sua parentela indica la discendenza di Re Davide. Gesù qui pronostica la sopravvivenza del giudaismo al cristianesimo. Il cristianesimo si affianca al giudaismo e non lo sostituisce. Perché? Questo è veramente un mistero grande di Dio da indagare. Tutto ciò che è dato di sapere e che Giudei e Cristiani sono chiamati a governare il mondo secondo due ordini esoterici. I Giudei a governare il denaro. Infatti, ricevendo i trenta denari da Giuda Iscariota, hanno ricevuto il potere sulla ricchezza. I cristiani a governare le cose del cielo. Infatti, con la ascensione di Gesù è chiaro che Gesù diviene giudice delle anime, il giudice dove nessuno apre laddove Gesù chiude e nessuno chiude laddove Gesù apre.
Tuttavia, c'è un altro significato nel nemo profeta in patria. Gesù non può essere riconosciuto come semplice uomo. C'è la condanna di un errore eretico. Se non si vede la parentela divina, non si vede più il profeta.

b)
Seconda ispirazione.

Gli apostoli e oggi i vescovi hanno potere sugli spiriti immondi (7), nella successione apostolica. Ecco perché è così importante la Cresima come sacramento. La Cresima ha il potere di scacciare gli spiriti immondi e di donare lo Spirito di Dio che entra e si sotituisce ad essi.
Gesù ordina ai discepoli di andare due a due. Cosa indica il numero due, se non che uno è portatore di benedizione e l'altro è portatore di condanna. Infatti, il numero indica anche la misericordia e la castità, e altre coppie, come la speranza e la fede, la bontà e la giustizia. I discepoli di Gesù fanno affidamento unicamente sulla Provvidenza. La Chiesa è affidata agli uomini quanto al suo sostentaemento terreno. Come i nobili hanno una rendita, così i discepoli di Gesù hanno diritto a delle rendite da parte di coloro che li accolgono. E infatti, li nominiano eredi e facciamo loro donazioni.
Mentre l'operaio ha diritto ad un salario, il nobile ha diritto ad una rendita e questa è la sua Provvidenza.
Ora, sono tre gli elementi, il bastone, i sandali e la tunica.
La tunica indica il rivestirsi di semplicità. Il bastone rappresenta il potere regale. I sandali rappresentano la strada di perfezione che i discepoli devono percorrere.
Semplicità, regalità e perfezione sono le caratteristiche del perfetto sacerdote, ce lo dice il Vangelo.
La permanenza dei discepoli di Gesù è per la benedizione della casa in cui sostano (10), la polvere scossa è un ammonimento per i miscredenti (11). Un ammonimento sia ben chiaro, non una condanna.
Sono quattro le azioni degli apostoli e dei vescovi: predicano la conversione, scacciano i demoni, ungono con l'olio e guariscono i malati.
Ora, bisogna leggere il significato nascosto dietro ognuna di queste quattro azioni. Esse non sono altro che i quattro pilatri della perfetta imitazione di Gesù Cristo.
La predicazione della parola indica l'indicare con il dito Gesù come il Messia. Scacciare i demoni significa togliere ogni effetto nel prossimo e nell'ultimo che il Signore ci fa incontrare al potere del Maligno. Ungere con l'olio significa guarire dalle malattie dello spirito. Guarire i malati significa pregare per gli infermi e sgridare la malattia.
Queste quattro azioni sono i pilastri della ricostruzione integrale dell'uomo operata da Cristo tramite i suoi discepoli.
Qui c'è un binomio, guarigione operata direttamente da Cristo e guarigione operata dai discepoli e vescovi.
Perchè qualcuno è guarito direttamente da Gesù e qualcuno è guarito per interposta persona? Le guarigioni di Gesù hanno tutte un significato simbolico con riferimento all'azione degli angeli, all'azione di Dio Padre e all'azione dello Spirito Santo.
Allegoricamente, ciò significa che Gesù dà ordini agli angeli in merito al destino degli uomini, intercede presso il Padre ed effonde lo Spirito Santo in base alla dottrina del filioque.
Quanto ai destinatari, essi sono cinque: confuciani, arabi, pagani, ebrei, e induisti. Tutti vengono guariti per le piaghe di Cristo.
Quanto agli effetti, essi possono essere il togliemento dei peccati o la fede cristiana.

c)
Terza ispirazione.

Chi ha visto il film sugli zombie del genere horror vede rappresentato il dramma di Erode. In Cristo rivive Giovanni il Battista che viene a giudicare Erode per la sua decapitazione (16).
La vox populi è fuorviante e indica Gesù con tre eresie: Gesù ora è scambiato per Giovanni il Battista, questa eresia confonde il battesimo con acqua nel Giordano con il battesimo in Spirito Santo e fuoco. Il fuoco, da cui prende nome l'angelo Uriele, indica purificazione. Il battesimo in Spirito Santo indica la rinascita dall'alto giovannea. La seconda eresia scambia Gesù per Elia. Sarà sconfessata dalla Trasfigurazione dove Gesù appare con Mosè ed Elia. Mosè rappresenta la Torah scritta, Elia rappresenta la Torah orale ed i Profeti, Gesù rappresenta il completamento che è di sette elementi. Il giudaismo viene completato in 1) grazia, 2) santità, 3) opere, 4) miracoli, 5) segni, 6) ricreazione della Storia umana, e 7) mutamento del Regno Celeste. Infatti, Gesù prende possesso del Regno celeste che il Padre gli ha promesso fin dalla fondazione del mondo. La terza eresia vede in Gesù un semplice profeta anziché il Figlio del Padre.

d)
Quarta ispirazione.

La vicenda di Erode, di Erodiade e della figlia della medesima indica una realtà narrata dall'apocalisse.
I sei spiriti della Bestia sono spirito di lussuria (22), spirito omicida (25), spirito di invidia (17), spirito di vanagloria, spirito di superbia e spirito di ribellione contro Dio.
Ora, Erode è tentato da una donna come Adamo è stato tentato da Eva quindi la vicenda richiama il Peccato Originale e l'omicidio di Abele da parte di Caino.

e)
Quinta ispirazione.

Dobbiamo sempre tornare da Gesù, la nostra vita è un eterno ritorno perché il nostro peccato ci sta sempre dinnanzi, come dice la Bibbia. Perciò, gli apostoli riferiscono a Gesù tutto quello che fanno e insegnano (30).
Qui c'è di nuovo un binomio il fare e l'insegnare. Il fare rappresenta i dieci comandamenti e la Torah in generale. L'insegnare indica due cose: la nostra fede e la nostra testimonianza.

f)
Sesta ispirazione.

Gesù che piange per Lazzaro, si meraviglia della incredulità, ora si commuove (34). Questa è di nuovo la sua umanità. Ad imitazione del Maestro dobbiamo piangere per la morte di coloro che amiamo, stupirci per l'incredulità del mondo e commuoverci per chi è senza pastore. Chi è senza pastore se non i popoli che non hanno ricevuto l'annuncio di Cristo. Il giusto atteggiamento per tutti coloro che non hanno ricevuto il battesimo è di commozione, ce lo indica il Cristo.

g)
Settima ispirazione.

Oggi si sente ripetere spesso che il benessere economico può portare la secolarizzazione, il materialismo e l'assenza di fede. Il Vangelo ci dice che questo rischio c'è, ma Gesù inverte l'ordine. Prima insegna il Vangelo (34), poi sazia con cibo miracoloso (35-44). Cosa insegna Gesù? Certamente qualcosa in argomento e precisamentre tre cose. Che il pane che sazia discende dal cielo. Che non c'è libertà senza libertà economica. Che è compito della Chiesa in quanto tale, non dei mercanti (37), dare da mangiare agli affamati.
Il pane ed i pesci sono simboli importanti. Infatti, in quaresima il venerdì magiamo solo pesce e pane a ricordo del miracolo di Gesù. La moltiplicazione ha dodici significati. 1) Premonizione dell'eucarestia che moltiplica in noi le virtù, 2) simbolo della fede che moltiplica i doni della Provvidenza, 3) simbolo della terra che moltiplica i suoi frutti con il lavoro dell'uomo, 4) simbolo della Creazione dell'Universo in sette giorni ove Dio moltiplica i suoi doni con (oggi diremmo) l'evoluzione delle specie viventi, 5) Simbolo dell'azione dello Spirito Santo che moltiplica in noi i carismi, 6) Simbolo della speranza che moltiplica i beni eterni nella nostra anima, 7) Simbolo di unione del Cielo e della Terra in un amplesso fecondo e amorevole.
Il pane è simbolo celeste come la manna nel deserto mentre il pesce è simbolo del lavoro dell'uomo. Infatti, il pescatore è visto come il mestiere con cui ci si nutre.

h)
Ottava ispirazione.

I discepoli portano via dodici ceste e si sfamano cinquemila uomini (42-44). Cosa indicano questi due fatti ed i numeri relativi? Probabilmente, Gesù ha voluto dire che la Grazia (le dodici ceste) sovrabbonda i peccati dei cinquemila, che sono i molti, cioè i chiamati.
Inoltre, i cinquemila rappresentano il giudaismo che viene saziato da Gesù con doni abbondanti, mentre le dodici ceste vengono portate ai pagani per dire che la Grazia di Cristo, se abbonda a favore di Israele e del popolo della Prima Alleanza, sovrabbonda ancora di più per i pagani che eroicamente scelgono la tradizione ebraico-cristiana, in quanto dodici è numero perfetto e indica le dodici tribù di Israele. Israele (le dodici ceste), viene condotto da Gesù ai pagani a testimonianza dell'unico Dio.

i)
Nona ispirazione.

Gesù sale sul monte a pregare. Questo monte ha dodici significati. 1) Indica il tempio del proprio corpo che è luogo di preghiera, nonchè altri undici luoghi di preghiera. 2) Il corpo mistico di Gesù che è la Chiesa, 3) il corpo di ciascun credente, 4) la religione come luogo di preghiera, 5) la montagna in senso orografico e tutti i monti sacri della Bibbia, 6) la chiesa come edificio, 7) lo Spirito Santo come luogo dell'anima entro cui pregare.

l)
Decima ispirazione.

Cosa signfica che Gesù cammina sulle acque? Va notato che i discepoli sono affaticati nel remare perché hanno il vento contrario. Il vento contrario e lo sforzo del remare è la tentazione di salvarsi da soli (il remare) con le proprie forze senza la Grazia di Dio che è venuta meno per effetto del Peccato Orginale (il vento contrario). Il mare rappresenta il peccato e il camminare sopra di esso ha quattro significati. 1) Gesù copre il peccato con la Sua Grazia (dottrina Jansen), 2) Gesù vince la forza derivante dalla inclinazione al male derivante dal Peccato Originale, 3) Gesù è immune dal Peccato Originale, 4) il male si vince con la fede nei miracoli.




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