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Religione
TESTIMONIANZA DI ANDREA INDIRIZZATA ALLE FAMIGLIE DI ATEI O AGNOSTICI
Quando si affronta il problema dell’educazione religiosa dei bambini i cui genitori sono atei o agnostici, configgono due esigenze. La prima, è la libertà della famiglia, nucleo naturale della società, a scegliere liberamente l’educazione dei figli. La seconda esigenza è quella che ogni persona abbia almeno la possibilità di una scelta in ordine ad una vita religiosa o non religiosa.
Qualcuno vi propone la fede perché servirebbe a qualcosa, a placare la vostra disperazione, a risolvere i vostri problemi di qualsiasi natura.
Io testimonio da credente cattolico, essendo nato da genitori atei e agnostici ed avendo ricevuto il battesimo solo su insistente richiesta di una zia cattolica, che la fede non “serve” assolutamente a niente. Una visione utilitaristica della fede è già mancanza di fede. Se concepiamo la fede come “oppio” secondo una metafora marxista, allora siamo veramente fuori dalla dimensione autenticamente religiosa, come ha giustamente sostenuto il Cardinale Ravasi.
La fede è fine a sé stessa.
Il sepolcro vuoto di Gesù Cristo ci interroga. O il corpo è stato trafugato o Gesù è veramente risorto.
Hai il dubbio che Gesù sia veramente risorto? Coltivalo, perché è un dubbio santo!