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Il Perditempo.org: commento al Vangelo secondo Giovanni, cap. VI

Religione > Il mio commento al Vangelo secondo Giovanni

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Gesù che ha detto dalla Croce "perdona loro perché non sanno quello che fanno", perdonerà anche me, ultimo dei credenti e peccatore, laureato in giurisprudenza e teologo improvvisato, per aver osato commentare il Suo Santissimo Vangelo. Il commento che potete leggere sotto non è stato supervisionato o approvato dalla Santa Chiesa. Si tratta solamente delle opinioni personali di un laico, pronto a cancellare questo commento dal web, qualora le autorità ecclesiastiche me ne facciano richiesta.

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a)
Prima ispirazione

Qui Gesù dice "i vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti (49) ... il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo".
Nello sheol non c'è vita, ma nel Paradiso di Cristo c'è vita piena, questa è la vita del mondo.
Qui si dice anche, Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna (68).
Ora nella vita non sappiamo dove andare ma incontriamo nella vita tanti bivi e dobbiamo prendere o a destra o a sinistra.
Gli angeli ci parlano e ci fanno delle domande. A volte rispondiamo in modo gradito a Dio a volte no.
Se Dio non fosse onnipotente, non ci sarebbe rimedio ai nostri errori, ma siccome Dio onnipotente pone due rimedi al servizio dei nostri errori.
Il primo è quello per cui Dio scrive dritto sulle righe storte, Dio colma ciò che manca alla carne mediante lo spirito. Così possiamo esclamare "è ancora meglio" perché la fede premia anche chi sbaglia.
Il secondo rimedio è la seconda chance, cioè tornare indietro al bivio e prendere a destra dove abbiamo preso a sinistra.
Dio sana così tutte le ferite che ci ha inflitto la vita. Tutto questo è possibile perché, con il corpo ed il sangue di Cristo, la vita stessa di Dio è entrata in noi per cui possiamo dire con San Paolo, non sono più io che vivo ma Cristo vive in me.
Dio è talmente privo di invidia che vuole renderci partecipe della sua vita divina e perciò manda il Figlio per indicarci la vita e la via da percorrere.
Chi vuole essere una pecora senza pastore, va in perdizione. Chi accoglie Cristo ottiene già qui sulla Terra la vita nello spirito.
Che cos'è la vita nello Spirito di Cristo? Essa è sette cose che sono la pienezza della vita cristiana: 1) la gioia per la fede ricevuta, 2) la gioia per la salvezza dalle mani dei nostri nemici e 3) dalle mani di quanti ci odiano, un 4) rapporto intimo con le realtà ultraterrene, 5) il dono della mancanza di ignavia, 6) il dono dell'amicizia di Dio, 7) il dono della resurrezione della carne nell'ultimo giorno.


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