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Il Perditempo.org: commento al Vangelo secondo Giovanni, cap. X

Religione > Il mio commento al Vangelo secondo Giovanni

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Gesù che ha detto dalla Croce "perdona loro perché non sanno quello che fanno", perdonerà anche me, ultimo dei credenti e peccatore, laureato in giurisprudenza e teologo improvvisato, per aver osato commentare il Suo Santissimo Vangelo. Il commento che potete leggere sotto non è stato supervisionato o approvato dalla Santa Chiesa. Si tratta solamente delle opinioni personali di un laico, pronto a cancellare questo commento dal web, qualora le autorità ecclesiastiche me ne facciano richiesta.

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a)
Prima ispirazione

Questo è un capitolo veramente intenso. Il primo discorso è quello del buon pastore.
Ci sono sette significati allegorici.
Il primo indica Dio che fa uscire gli ebrei dalla Terra d'Egitto e questa salvezza rende possibile, come
conditio sine qua non, la salvezza cristiana.
Nell'Esodo, Dio è il buon pastore e il Faraone è il mercenario cui non interessa nulla della vita degli schiavi. Infatti, il figlio rimane nella casa a differenza dello schiavo che non vi rimane come ha detto Gesù in precedenza.
Il secondo indica come mercenario il diavolo cui non importa nulla dell'uomo ma mira unicamente a renderlo schiavo.
Il terzo, il mercenario è l'Impero Romano cui non importa assolutamente nulla di Cristo, ma lo rende schiavo e lo umilia.
Il quarto, il mercenario è la prostituta famosa dell'Apocalisse, che mercifica tutto, in base alla logica che tutto si può vendere e tutto si può comprare.
Il quinto, il mercenario è il Falso Profeta dell'Apocalisse che profetizza solo per commettere simonia della Parola.
Il sesto, il mercenario è la donna maligna, la tentatrice, la strega, che non ha a cuore i figli ma ama più gli schiavi dei figli.
Il settimo, il mercenario è lo sfruttatore del lavoro altrui, non nel senso marxista, ma nel senso socialista e cristiano.
Il mercenario scappa quando arriva il lupo.
Ora il lupo, è simbolo di qualunque minaccia che incombe sul mondo pagano, come la povertà, la fame, la carestia, i terremoti e le guerre.
Quando il mercenario vede minacciate le uniche cosa che gli importano, abbandona gli amici se arriva la povertà, abbandona gli affamati se viene la fame, non mostra nessuna carità di fronte alle carestie, non soccorre i terremotati, non si oppone alle guerre ingiuste e non cerca la pace dei popoli.
Le pecore sono i credenti di tutte le religioni e Cristo è la porta cioè il mediatore universale della salvezza.
Ecco perchè Gesù parla di pecore che non sono di quest'ovile (16), qui fa riferimento alle religioni non cristiane.


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